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I miei Consigli sul Matrimonio

Matrimonio a Revenge: Tendenza Emily

Con la terza stagione di Revenge, la serie televisiva USA che sta letteralmente spopolando anche in Italia, ispirata al celebre romanzo Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas, si attesta la “Tendenza Emily” per le nozze delle fan più accanite. Revenge è la storia della giovane e misteriosa Emily Thorne (alias Amanda Clarke, interpretata da Emily VanCamp) che si trasferisce negli Hamptons (esclusiva località balneare del Nord Est) per cercare vendetta nei confronti dei Grayson che, 17 anni prima, hanno incastrato suo padre per un crimine mai commesso. Per riuscirci, entra a far parte dell’upper class wasp, con non pochi rischi di essere risucchiata dalla sua stessa sete di “vendetta”.

Nell’episodio più atteso, il matrimonio super glamour di Emily Thorne (Emily VanCamp) e Daniel Grayson (Josh Bowman), dopo due anni di corteggiamento, trionfa lo splendido abito da sposa di Monique Lhuillier e un’impeccabile allestimento scenografico del set. Ciò che fa letteralmente impazzire le fan, però, è che lontano dai riflettori, i due affascinanti protagonisti stiano insieme per davvero! Anzi, Jill Ohannesson, costumista della serie, ha realizzato per Emily un meraviglioso abito senza spalline con gonna asimmetrica di tulle appositamente pensato per l’evento reale.  

 

Dentro e fuori la fiction, un matrimonio da favola per inguaribili romantiche… come me! ;)

 

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Resilienza: saper organizzare un matrimonio

 

Organizzare un evento, in particolare un evento tanto atteso e sognato come un matrimonio, richiede particolari attitudini. Non è da tutti pianificare un’attività, un’occasione speciale, fin nei minimi particolari, interpretando con discrezione i gusti e le aspettative altrui. Soprattutto, non è da tutti organizzare un matrimonio con buona capacità di previsione e ottima capacità di reazione agli imprevisti. Negli ultimi anni si parla molto in psicologia di una dote molto utile nella vita e di certo indispensabile per ogni Wedding Planner: la Resilienza. 

 

Resilienza: una dote da Wedding Planner

 

Il concetto, a dire la verità, è preso in prestito dalla scienza dei materiali: è la capacità che alcuni materiali hanno di riacquistare la struttura originaria dopo aver subito una deformazione. Di qui all’ambito psicologico il passo è breve, è evidente: imparare a far fronte alle avversità è una qualità indispensabile nella vita e fondamentale in ogni attività che preveda un forte stress emotivo e responsabilità particolari, come nella professione di Wedding Planner. Ecco perché tutti possono cimentarsi con l’attività di organizzazione eventi ma pochi possono vantare un’esperienza decennale e un’eccellente reputazione.

 

Diverse sono le caratteristiche di un’attitudine resiliente e tutti possono imparare dai propri errori una diversa gestione di probabilità e imprevisti, nella vita come nel Monopoli. Non tutti però sono centrati sull’attività da svolgere e spesso accade che sull’onda dei propri desideri per le nozze ci si affidi con fiducia a individui che poi, alla prova dei fatti, si rivelano banderuole, lasciandoci in preda alle difficoltà e alle ansie che un matrimonio comporta. Quante ne ho sentite, purtroppo… ma andiamo avanti. Dicevamo dell’essere resilienti…

 

Non allarmarsi e riuscire a far tesoro degli imprevisti considerando le avversità come nuove opportunità è fondamentale. Certo, occorre impegno per non abbandonare al primo ostacolo, al primo fornitore che non fa esattamente ciò che gli avevi chiesto. Per gestire gli imprevisti occorre essere concentrati e non lasciarsi dominare dagli eventi, agire con prontezza d’animo e risolutezza accettando i cambiamenti: in una parola, occorre essere resilienti. Le sfide sono il sale della vita, lo stimolo che ci spinge ad affrontare con creatività qualunque problema, con la giusta dose di leggerezza che aiuta a vedere oltre le difficoltà e a inventare soluzioni che magari in un primo momento non avevamo considerato. 

 

Ricercare l’armonia con una sapiente orchestrazione

 

Pianificare le nozze con un anno di anticipo, organizzare un matrimonio in 6 mesi oppure in 3 mesi, non cambia il fatto che ci saranno sempre circostanze non previste, piccoli incidenti di percorso. Ogni momento dovrà essere gestito con professionalità dalla wedding planner perché possa essere vissuto con serenità dagli sposi. L’atmosfera del vostro evento, sia esso un matrimonio civile o religioso, un matrimonio da favola o una cerimonia per pochi intimi, sarà accogliente nella misura in cui voi sarete sereni, e la vostra serenità dipenderà moltissimo dalla capacità di resilienza della vostra wedding planner. Come dico sempre, l’armonia è il vero obiettivo di una sapiente orchestrazione. 

 

Nel vostro giorno più bello ogni elemento, dal catering alla musica, dalla location al flower design, dovrà vibrare all’unisono con il tutto, dare e ricevere senso dal progetto complessivo. E, soprattutto, il vostro matrimonio dovrà emanare un’aura di serena compiutezza che solo una gestione resiliente dell’evento potrà assicurarvi. Senza drammi e false partenze. Come in un’allegra quadriglia d’altri tempi. ;)

 

Contattami per saperne di più.

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Organizzare un Matrimonio in 3 mesi

 

Forse non ci crederete, ma la più classica delle domande che mi sento rivolgere in qualità di wedding planner resta “è possibile organizzare un matrimonio in tre mesi?” e la mia risposta, generalmente, è “che problema c’è?”. Perché un approccio ottimistico e consapevole, nella vita, è indispensabile: una wedding planner, costi quel che costi, deve riuscirci se il vostro amore lo chiede! Naturalmente, con così poco tempo a disposizione, non è da tutti ottimizzare i tempi e andare dritti verso la meta con le idee chiare e un progetto solido. Solo una wedding planner esperta sa cosa serve per organizzare un matrimonio, senza inciampare negli imprevisti che, diciamocelo, capitano malgrado qualunque previsione.

 

Perché Organizzare un Matrimonio in 3 mesi?

 

Probabilmente vi state chiedendo perché organizzare un matrimonio in 3 mesi, se nell’articolo sul countdown delle nozze abbiamo scritto che è necessario 1 anno per organizzare un matrimonio da favola. Insomma, si può organizzare un matrimonio in 3 mesi ma perché dovremmo procurarci tanto stress? Beh, innanzi tutto perché con una wedding planner al vostro fianco non esiste stress! Poi, cosa più importante, perché spesso l’amore non aspetta. Perché magari stavamo progettando una vita insieme ed è sopraggiunto un fatto nuovo che accelera i nostri programmi a lungo termine, magari sei in dolce attesa o dovete far fronte a un improvviso trasferimento lavorativo. Una gravidanza o un nuovo lavoro mi sembrano ottimi motivi per inaugurare la vostra vita assieme. Infine perché, come insegna il meraviglioso film Harry ti presento Sally, “quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile”. Tutte le strade portano a Roma, quindi partiamo con i preparativi per il matrimonio!

 

Cosa serve per Organizzare un matrimonio in 3 mesi 

 

Il primo passo, scelta la data delle nozze, sarà scegliere e contestualmente prenotare la chiesa o il municipio. È chiaro infatti che i momenti di valutazione saranno concentrati nel breve volgere di un paio di settimane, affinché la fase organizzativa vera e propria possa entrare nel vivo quanto prima. Una volta definito il tono e lo stile complessivo dell’evento, lasciandovi ispirare dai vostri desideri, ecco che entra in gioco l’esperienza di una wedding planner per individuare a colpo sicuro la location ideale. Il matrimonio perfetto richiede idee chiare sul numero d’invitati e sul tono della cerimonia e del ricevimento di nozze: il budget verrà di conseguenza, senza inutili sprechi ma anche senza lesinare l’indispensabile.

 

Cosa fare 2 mesi prima del matrimonio

 

Quindi, sarà opportuno scegliere l’abito da sposa e accordare lo stile dello sposo in sintonia: avere al vostro fianco una wedding planner vi servirà a evitare inutili pellegrinaggi in ateliers e boutiques che non sono all’altezza dei vostri desideri e a trovare rapidamente l’abito da sposa dei sogni. Poi penseremo assieme alle partecipazioni più adatte, che dovranno essere recapitate nel più breve tempo possibile! Infine sceglieremo il menù ideale per un tradizionale banchetto di nozze o un rinfresco più informale e pianificheremo il design floreale. Quanto alla logistica dell’evento, e a tutte le incombenze relative ai fornitori, alla musica per la cerimonia e per il ricevimento (dj set, swing band o quartetto d'archi che sia), ai professionisti per foto e video del matrimonio, state sereni… ci pensa la vostra wedding planner con un occhio attento al budget!

 

Ciò che resta da fare per organizzare un matrimonio due mesi prima dell’evento è, sostanzialmente, prenotare un romantico viaggio di nozze, scegliere bomboniere e confetti, acquistare le fedi e gli accessori, definire la lista degli invitati e il tableau de mariage. Niente d’impossibile insomma, soprattutto se c’è chi vi guida passo dopo passo, con consigli e suggerimenti maturati in anni di esperienza. Tutto sommato, non vorrei sbilanciarmi, ma direi che a due mesi dal matrimonio potreste addirittura concedervi un rilassante weekend in un Resort munito di SPA.

 

Wedding Planner per ottimizzare i tempi 

 

Un mese prima del matrimonio definiremo assieme gli ultimi particolari, perché tutto sia perfetto fin nei minimi dettagli. Verificherò punto per punto quanto pianificato, mentre voi sarete alle prese con beauty, trattamenti estetici ed hair stylist, ultima prova dell’abito e del corteo nuziale. In altre parole, non vi resterà che concentrarvi sul nocciolo della faccenda: tutto l’amore che c’è in un semplice “sì”. 

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Wedding Planner Storytelling: Matrimonio in stop motion

Saper organizzare un matrimonio, come ogni altra tipologia di eventi ben riusciti, presuppone sempre una strategia. Oggi parliamo della strategia più efficace per dare significato e coerenza al design eventi, parliamo dell’attitudine più antica del mondo: raccontare storie e ascoltare storie. Il matrimonio perfetto non è altro che una meravigliosa favola ben raccontata. La favola del vostro amore, raccontata a tutti quelli che vi vogliono bene.

 

Video di Matrimonio: YouTube o RealTime

 

Non è mica un caso che il più rilevante trend dell’entertainment televisivo mondiale siano oggi i video di matrimoni! Ce n'è per tutti i gusti: eccessivi come nel Boss delle Cerimonie, stucchevoli come in moltissimi format TV americani e non, originali come spesso sono i video di matrimoni su YouTube o in giro per il web. È tutto un turbinio di spose da guardare, table setting da ammirare, ispirazioni da copiare, e gag del prete da condividere che si tratti di matrimoni su Real Time o di video divertenti su youtube postati dai testimoni.

 

Video Matrimonio in Stop Motion: l’ultimo Trend

 

Video e foto di matrimonio, prezzi a parte, la fanno da padrone e l’unico modo per emergere in questo mare magnum sembra ormai quello di avvalersi di una regia originale e un montaggio davvero innovativo. Dopo le proposte di matrimonio flash-mob, l’ultima tendenza è il Video Matrimonio in Stop Motion, secondo una tecnica di ripresa conosciuta anche come Frame by Frame: un modo di filmare impressionando un fotogramma alla volta con effetti molto particolari. Matrimoni divertenti e poetici, teneri come cartoni animati ma, nello stesso tempo, estremamente curati perché nulla viene essere lasciato al caso. Questo genere di riprese necessita infatti di una solida sceneggiatura: di una struttura narrativa dell’evento cui appoggiarsi perché l’esito sia efficace.  

 

Organizzare un Matrimonio è Raccontare una Favola

 

 

In realtà, ogni ripresa che si rispetti necessita di coerenza con il concept delle nozze e di coesione con il racconto complessivo dell’evento. Perché questo è il punto: organizzare un matrimonio è come raccontare una storia, e la sua riuscita dipende esclusivamente dalla nostra capacità di costruire una narrazione credibile ed emozionante. Insomma, l'autenticità va pianificata.  

 

Fin da bambini, percepiamo ciò che ci circonda organizzando parole, immagini e suoni in termini di racconto. Attribuiamo significati e li conserviamo nella memoria grazie ai legami di senso che i singoli dettagli hanno gli uni con gli altri. Ci emozioniamo perché elaboriamo un prima e un dopo, osserviamo i particolari e facciamo associazioni. Per comprendere il meccanismo, basta pensare a quando ascoltiamo una canzone, leggiamo un libro o guardiamo un film: è un’attività appagante perché condividiamo con quelle storie lo stesso modo organizzare l’esperienza e comunicare con gli altri. Noi stessi siamo storie che si nutrono di storie.  

 

Wedding Planner Storytelling

 

Elaborare una narrazione (storytelling) è il modo più efficace per costruire un evento, perché vuol dire dare ordine e senso ai suoi molteplici aspetti, legando ogni momento al romantico vissuto degli sposi, alla loro storia personale: dalla cerimonia al rinfresco, dalla scelta della location più adatta a quella dell’abito da sposa. Ogni elemento deve dialogare con gli altri, con il passato della vostra storia d’amore e con il futuro che immaginate: la piacevolezza delle vostre nozze e lo stupore negli occhi degli invitati nasce dall’armonia di questo racconto.

 

Ecco perché, una volta raccolti i desideri e le ispirazioni per il vostro giorno più bello, il mio compito di wedding planner è di custodirli ed elaborare la perfetta strategia narrativa per interpretare e tradurre i vostri sogni in una favola indimenticabile:

 

1.     Individuare i destinatari, capire quali siano i vostri gusti e quelli dei vostri cari, ci aiuterà a scegliere il linguaggio più adatto: anticonformista, simbolico, romantico... Ci aiuterà a creare un’immediata sintonia tra gli invitati e l’atmosfera prescelta per l’evento.

2.     Conoscere la vostra storia illuminerà i vostri desideri in modo che ogni scelta di stile racconti qualcosa della vostra personalità e del vostro vissuto, e susciti intense emozioni nei cuori dei vostri amici e parenti.

3.     Curare i dettagli della cerimonia e del ricevimento di nozze fin nei minimi particolari, con innovative soluzioni “su misura”, fisserà nella memoria vostra e dei vostri cari ogni momento: attribuendo un significato speciale a ogni istante, a ogni passo.

4.     Rispettare l’autenticità dei vostri sentimenti e, assieme, osare! Per creare qualcosa di unico, per organizzare un matrimonio originale che racconti davvero di voi e dei vostri sogni.

 

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Organizzare un Matrimonio Economico, ma Chic!

Saranno i tempi di crisi, ma spesso accade che il primo approccio all’idea di organizzare un matrimonio in modo impeccabile sia: quanto mi costa la wedding planner? Cioè prima ancora di conoscere i servizi offerti o la loro articolazione, la convinzione diffusa è che sia più economico organizzare un matrimonio fai da te. E quando poi accade che il risultato non sia all’altezza delle aspettative (perché immancabilmente accade, credetemi!), mi verrebbe da dire come quella vecchia pubblicità: “ahi ahi ahi!”

 

Innanzi tutto capiamoci sul significato di “matrimonio economico”: la parsimonia in economia non è avarizia, è dare il giusto valore al denaro, che va rispettato e non sperperato. Sappiate che un matrimonio low cost può rivelarsi assai più impegnativo delle aspettative per chi non sa come ottimizzare tempi e costi! Perché il punto è che solo avvalendosi dell’esperienza di una wedding planner esperta ci si muove con consapevolezza tra proposte dei fornitori, desideri personali e necessità dell’ultimo minuto. E anche qui fate attenzione: diventare wedding planner è possibile per chiunque, gestire quest’attività per molti anni con un’ottima reputazione è per i veri professionisti dell’organizzazione e design eventi.

 

Wedding planner e matrimonio low cost:

non è una contraddizione in termini!

 

Ottimizzare tempi vuol dire risparmiare inutili visite di location in location per matrimoni, evitare discutibili pacchetti “tutto compreso” che vi propineranno cibo pessimo e fotografi improvvisati, per non parlare dei pellegrinaggi tra boutique ed ateliers che vi consiglieranno sempre ciò che a loro farà comodo che acquistiate. E poi sono molte le voci di costo per confetti, bomboniere e quant’altro che si possono intelligentemente gestire con un budget rigoroso. Basta avere accanto una wedding planner molto creativa che conosca il mondo del wedding da anni! 

 

Soprattutto ricordate che un conto è risparmiare un conto è essere cheap: economico non vuol dire per forza scadente, di poco valore, vuol dire far fruttare l’esperienza dei professionisti come chi fa il mio mestiere per sapere a chi rivolgersi, e avere idee e suggerimenti preziosi. Inoltre chi l’ha detto che le nozze economiche siano banali: una wedding planner può riuscire ad organizzare un matrimonio economico e originale semplicemente elaborando idee molto innovative per il design della cerimonia o del ricevimento di nozze. Ad esempio declinando il matrimonio all’aperto, magari in stile shabby-chic oppure vintage (addirittura si potrebbe scegliere un abito da sposa anni ’20 di seconda mano!), con romantici oggetti antichi disseminati qua e là nella campagna e scampoli di tessuto della nonna.

 

Un matrimonio economico ma bello, insomma, magari con fiori di stagione perché costano assai meno (lo sapevi?), non troppi invitati (in fondo i più intimi non superano mai i 50!) e, ancora, bomboniere solidali e un semplice rinfresco in riva al mare con la musica di quell’orchestrina jazz, giovane ma portentosa. Insomma, la sobrietà è “una manifestazione di intelligenza e di autonomia di pensiero” (M. Pallante) e con i giusti consigli tutti possiamo avere un matrimonio da favola! ;)

 

Parliamone assieme…

 

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Il Boss delle Cerimonie, parliamone

Mai come questa volta avrei preferito tacere e guardare altrove, occupandomi solo di ciò che amo. Considerando però le polemiche che ha sollevato, con prese di posizione e finanche petizioni in nome del buon gusto, devo proprio dire la mia su Il Boss delle Cerimonie di Real Time. Articoli e analisi fioccano dappertutto e molti, a dire il vero, sembrano strumentalizzare il caso televisivo del momento per mettere alla berlina i matrimoni del Sud Italia, come se gli eccessi de “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate fossero la cifra di un intero "mondo meridionale".

Da wedding planner, voglio innanzi tutto chiarire a chi in mala fede parla di "matrimonio napoletano" che esiste tutto un mondo di eventi di classe, a Napoli come a Milano, talmente sobrio e raffinato da non essere probabilmente adatto alle trasmissioni televisive. Allo stesso modo, esiste un mondo di eventi che corre pericolosamente sul filo del trash cui viene data ampia risonanza in TV, anche senza arrivare agli eccessi de La Sonrisa: un mondo sicuramente più noioso e parvenu di un matrimonio da Don Antonio.    

 

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Il Boss delle Cerimonie, trionfo del Kitsch

 

Detto questo, allontaniamoci dai fraintendimenti: a ben guardare le balere del Bel Paese e certe trasmissioni nazionalpopolari, l’eccesso kitsch non è certo prerogativa dei “latini”. E poi, dal momento che si parla a sproposito del trionfo del Kitsch, chiariamo un concetto: il Kitsch, ovvero il cattivo gusto, si caratterizza per la mancanza di creatività ed originalità nella rappresentazione estetica di un’idea. Il kitsch in altre parole adopera semplicemente stilemi stereotipati, banali, sentimentali e superficiali: la classica gondola di plastica, souvenir di Venezia, rende bene l’idea. Il kitsch elabora teatralmente un luogo comune tanto vuoto quanto sciocco. 

 

I matrimoni opulenti de La Sonrisa sono la quintessenza del kitsch nel senso di una ripetizione stanca e assai poco creativa di scelte che, compiute altrove e in altro modo, potrebbero anche essere plausibili. Una carrozza, un abito principesco, un banchetto sontuoso, un corredo floreale fastoso non sono kitsch se al centro dell’evento ci sono William e Kate: lo diventano quando la goffa simulazione di una falsa regalità produce un effetto stridente. Altrimenti dovremmo pensare che le scenografie teatrali di Preston Bailey, wedding planner guru, siano ugualmente eccessive e prive di stile. 

 

Professione Wedding Planner?

 

La sollecitudine di Antonio Polesi e della sua famiglia, titolare del complesso “La Sonrisa”, nel voler soddisfare le richieste dei clienti è, in fin dei conti, commovente perché cerca di tramutare la gassosa non solo in vino ma addirittura in champagne. L’evento realizzato dal Boss delle Cerimonie, matrimonio, comunione o compleanno che sia, ci fa l’effetto triste di una stucchevole farsa perché non è creativo ma seriale, e perché pretende di coprire col belletto una pochezza materiale e culturale innegabile. Ricoprire di fiori ogni spazio, dare una patina dorata al nulla, alla totale mancanza di cultura, creatività, progettualità non può avere altro esito che il trash, forse inconsapevole ma inevitabile. Ma certo, ognuno immagina a modo suo cosa significhi organizzare un matrimonio.

 

Ma, diciamoci la verità, quanti sono gli eventi di cattivo gusto che ci capita di vedere al di fuori de La Sonrisa? Quanti design di eventi non sono che mere repliche di un’unica idea, ormai vecchia di anni e stancamente trascinata, adattata, con esiti risibili? 

 
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Wedding Planner Guru: Preston Bailey

Ci pensavo da un po’ a un articolo che fosse un omaggio alla professione wedding planner e, insieme, una celebrazione dell’esperienza e della maestria di figure ormai lontane anni luce da noi “comuni mortali”, come il famosissimo Preston Bailey. Venerato nel mondo per la sua capacità visionaria di teatralizzare lo spazio, qualunque spazio, in qualunque stagione, con tocchi da maestro e un estro invidiabile, Preston Bailey è indiscutibilmente l’Event Designer n°1 al mondo. Non si tratta certo di un wedding planner low cost, ma i consigli gratuiti che fornisce sul suo “blog wedding planner” a chiunque voglia scrivergli vi dà l’esatta caratura dell’uomo, al di là del successo e della popolarità raggiunti. Mentre in Italia Real Time lancia il Boss delle Cerimonie, a me piace celebrare il fascino senza tempo di un'eleganza anche sontuosa ma di buon gusto.

 

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Wedding Planner Blog e Corsi: Preston Bailey è stato il primo 

 

Dimostrando grande generosità, Bailey è stato il primo a condividere le proprie competenze professionali e il primo a costruire percorsi di formazione, corsi per wedding planner, destinati ai tanti che desiderano intraprendere quest’attività. In trent’anni ha organizzato eventi da sogno per celebrità internazionali: Donald Trump, Jennifer Hudson, Oprah Winfrey e Donna Karan, Catherine Zeta-Jones e Michael Douglas sono solo alcuni dei nomi che compaiono nel suo ricchissimo portfolio. Alla continua ricerca di nuove soluzioni scenografiche per il design floreale e la regia delle luci ha interpretato con grazia e gusto i sogni dei propri clienti senza mai sovrapporsi ad essi, con un’umiltà davvero rara, creando sontuosi “mondi” da scoprire ad ogni passo. 

 

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Diventare Wedding Planner (per molti ma non per tutti)

 

Diventare wedding planner è possibile per chiunque lo desideri ma, una volta formato il professionista, la differenza la fa il modo in cui l’attività viene gestita: ci vogliono passione, dedizione, ricerca, cultura e umiltà. Perché, come insegna Preston Bailey, “se una cosa può essere sognata va realizzata, e per farlo [bisogna] sfidare continuamente la propria creatività e vedere quanto si è in grado di andare oltre i propri limiti, oltre i limiti dello spazio iniziale per arrivare a dar vita alle visioni di fantasia e di immaginazione dei clienti”.

 

Musica per le mie orecchie! Volete mettere con la freddezza di un wedding planner online? Siamo confidenti e depositari dei sogni e dei desideri di coppie innamorate, non arroganti fornitori di servizi. Fosse solo per l’aspetto logistico o per il catering, anzi, non serviremmo affatto! Quanto costa un wedding planner non ha niente a che fare con i sogni e le capacità di interpretarli, di realizzarli, con la discrezione e la sollecitudine, con la sensibilità e la cultura che questa professione richiede. È mera ragioneria. Ottimizzare tempi e costi di un matrimonio o di un evento qualsiasi è solo uno dei compiti e delle responsabilità. "Dar vita a una visione" è cosa assai più complessa.

 

È proprio per questo che sentirmi definire “l’architetto dei sogni” dalle coppie che ho guidato nell’avventura romantica di organizzare un matrimonio da favola mi emoziona sempre. Perché quell’espressione rappresenta me e tutto il mio mondo!

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Organizzare un Matrimonio in 6 mesi

 

Organizzare un matrimonio da favola in tempi stretti sembrerebbe una sfida impossibile, vero? E invece, con un po’ di organizzazione e avendo le idee molto chiare su cosa desideriamo veramente per il nostro giorno più bello, possiamo realizzare i nostri sogni in appena 6 mesi. Sull’onda dei nostri sentimenti, volendo andare al nocciolo della faccenda, si tratta di capire il tono dell’evento che abbiamo in mente e, soprattutto, di goderci l’essenziale: il nostro progetto d’amore.

 

Wedding Planner o Matrimonio “fai da te”?

Lo ammetto, per organizzare un matrimonio in 6 mesi, ottimizzando le tempistiche burocratiche ed evitando inutili perdite di tempo, può aiutarvi molto avere al vostro fianco un’esperta wedding planner che vi sappia guidare, passo per passo, tra le innumerevoli scelte che vi troverete ad affrontare. Per chi voglia invece organizzare un matrimonio fai da te, che sia un matrimonio civile o religioso, la strada potrebbe essere un po’ più accidentata, soprattutto a causa degli inevitabili imprevisti che, rassegnatevi pure, non mancano mai! In ogni caso, basta dotarsi di una grinta speciale per affrontare ogni ostacolo con il sorriso sulle labbra, focalizzando in ogni momento che non si tratta di superare un esame ma di celebrare il vostro amore.

 

Organizzare un matrimonio in 6 mesi: le tappe fondamentali

Innanzi tutto, stabiliamo cosa è imprescindibile e cosa non lo è affatto: decidere lo stile della cerimonia e del ricevimento, scegliere la chiesa o il municipio e verificarne la disponibilità è assolutamente imprescindibile e… urgente! Ci sono coppie agguerritissime che hanno prenotato chiesa e location per le nozze con anni di anticipo: se volete sposarvi “proprio lì” correte a fissare la data! I consigli non richiesti, le aspettative di parenti e conoscenti, gli ultimi eccessi in fatto di tendenze wedding non sono elementi utili ad operare scelte consapevoli, sgombrate il campo dalle inutili perdite di tempo.

 

Contestualmente, almeno 6 mesi prima dell’evento, definite il vostro budget: 1. la location per il ricevimento, 2. il numero approssimativo di invitati, 3. lo stile complessivo dell’evento. Non bisogna cadere nell’errore di credere che organizzare un matrimonio semplice sia più economico: un matrimonio elegante non è questione di opulenza o semplicità. Potrebbe essere un matrimonio low cost anche il più cool degli eventi, sfruttando l’onda lunga del matrimonio vintage, magari in stile shabby chic. Oppure, al contrario, potreste trovarvi a pagare conti salatissimi con uno stile solo apparentemente rilassato, come quello bohémien oggi tanto di moda: pensate per un attimo alle nozze hippie di Andrea Casiraghi o al matrimonio di Belen Rodriguez… vi sembravano opzioni pauperistiche?

 

Scegliere l'abito da sposa per definire lo stile dell'evento

Insomma, per poter organizzare un matrimonio velocemente, chiarirvi le idee sulla tipologia di matrimonio e sul tono della cerimonia che desiderate è essenziale: per farlo nel modo più efficace possibile vi consiglio di partire dall’abito da sposa. È al centro della scena per tutta la durata della cerimonia ed è, indiscutibilmente, la sintesi stilistica dell’evento. Una sposa “minimal” difficilmente sognerà un matrimonio barocco in un sontuoso castello, è assai più probabile che scelga un matrimonio in spiaggia! Scegliere l’abito da sposa (e da sposo, sia chiaro) vi aiuterà a definire i vostri gusti e a capire se desiderate un matrimonio formale o “rilassato”, originale o tradizionale, economico o spendaccione: è un passo fondamentale che vi guiderà nelle successive tappe.

 

5 mesi prima dell’evento, infatti, una volta fatte le vostre scelte di stile, bisognerà stabilire la tipologia del rinfresco e il menù (pranzo, cocktail o buffet?), prevedere la durata dell’evento e organizzare la logistica (cerimonia e ricevimento nella stessa cornice oppure no?), scegliere il design degli inviti e delle bomboniere (carta d’Amalfi, partecipazioni cool, bomboniere tradizionali o eco-chic?). Ogni tappa dovrà essere armonizzata con le precedenti, perché il vostro matrimonio abbia una coerenza di fondo. 

 

Dieta del DNA

Approfitterei dell'inizio del periodo di preparativi per cominciare una bella dieta del DNA che pare essere la più adatta nei periodi di stress in quanto si programma tenendo conto delle sostanze che il vostro organismo specificamente metabolizza meglio. Anche qui si tratta di provare...

 

Infine, almeno 3 mesi prima delle nozze, sarà opportuno scegliere un fotografo che sappia catturare con discrezione ed esperienza gli attimi indimenticabili del vostro giorno più bello, contattare un bravo fioraio per gli addobbi della chiesa e il bouquet, ingaggiare i musicisti per il ricevimento e prenotare il vostro viaggio di nozze. Tutto ciò mentre scegliete i testimoni, gli eventuali paggetti o damigelle, le fedi, gli accessori e consegnate partecipazioni e inviti… beh, l’ho detto io che con una wedding planner è meglio!

 

 

Scherzo… 1 mese prima della cerimonia sarà tutto più o meno a posto: assegnerete i posti a tavola, farete le prove generali degli abiti, verificherete la lista degli invitati, definendo gli ultimi particolari con i fornitori. Solo a questo punto potrete dedicarvi a un rilassante percorso di coppia in una SPA, dedicarvi a manicure e pedicure, al parrucchiere e… al vostro sogno d’amore realizzato!

 

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Organizzare un Matrimonio Civile

Se il matrimonio civile può sembrare inizialmente più semplice da organizzare, perché non dovendo tener conto del rito ecclesiastico in effetti vengono meno parecchie preoccupazioni culturalmente imposte, credetemi, il matrimonio civile può essere parecchio più impegnativo e stressante, proprio perché non ci sono attese specifiche, non c'è "il modo" di organizzare un matrimonio civile, ragion per cui gli ottimisti tenderanno a vedere in questo le possibilità, mentre i pessimisti comincieranno da subito a preoccuparsi di risultare originali ma non fuori luogo.

Ma andiamo con ordine:

organizzare un matrimonio civile con pochi soldi

Un matrimonio civile può essere quanto di più economico si possa immaginare. Una volta una mia amica uscì di casa insieme al suo futuro sposo e ad altri due amici, andarono al Comune (documenti a posto) e nel giro di pochi minuti erano marito e moglie. Oggi sono una delle coppie più felici che conosco. Punto. Il senso è tutto qui, vissero per sempre felici e contenti.

Se per voi il matrimonio è solo una formalità non ha senso che continuiate a leggere le pagine di questo blog e menchemmeno che vi rivolgiate a una wedding planner come me. Quello che amo e che cerco ogni giorno della mia vita sono i dettagli da un lato e l'insieme dall'altro. Un matrimonio civile racconta una storia, perché a differenza del matrimonio tradizionale, è evidente che c'è un motivo molto specifico per cui viene scelto. Questa storia può essere raccontata in un solo rigo, oppure in un intero romanzo, dipende da te. Chiaramente  con un budget molto basso si possono fare cose carine, ma è impossibile arrivare all'effetto Eventi di Classe.

Matrimonio civile all'aperto

Il matrimonio civile può essere tenuto all'aperto in un giardino? Molti dicono da no perché per legge il rito civile si consuma sotto il tetto di un edificio pubblico, ma in effetti è possibile che le "stanze" siano all'aperto, se il Comune acconsente a un accordo speciale. Sul web ci sono diverse testimonianze in cui i Sindaci scelgono di infrangere la legge (ed è l'unico caso al mondo in cui sono felicissima che si commetta un illecito) portando i pubblici registri fuori dalle mura del Comune. In ogni caso i registri non possono lasciare le stanze (o appunto i giardini) dell'edificio pubblico preposto ad ospitare la cerimonia, quindi non basta un giardino qualunque, ma dev'essere uno spazio Comunale.

Quanto costa un Matrimonio Civile?

Come dicevo, pochissimo o moltissimo. Innanzitutto non confondiamo il rito civile con quello simbolico perché sono due cose distinte. Mentre il rito simbolico in teoria può avvenire anche sott'acqua o su Marte (ad arrivarci), il rito civile deve avere luogo tra le mura del Comune o comunque in un edificio pubblico, quindi abbiamo già un punto fermo da cui partire. In ogni caso il ricevimento è la parte più costosa del matrimonio, quella che assorbe la maggior parte del budget, e come potete immaginare è indipendente dal tipo di funzione che si sceglie, quindi per rispondere seccamente alla domanda "quanto costa", posso rispondere "sempre uguale" dipende dalla volontà di raccontare una storia e dal modo di raccontarla.

Perché Organizzare un Matrimonio Civile?

Perché si viene da un precedente matrimonio e non si ha l'autorizzazione a sposarsi in chiesa con rito cattolico, oppure perché uno dei due coniugi non è di fede cristiana o ancora per motivi personali. La cerimonia, in momenti diversi può sottolineare o nascondere il reale motivo per cui si è scelto il rito civile, ma in ogni caso il rito civile è perfetto da accostare al rito simbolico, proprio per le sue caratteristiche di sobrietà rispetto alla funzione religiosa. Da qui in poi diventa una scelta di storytelling:

Storytelling e Rito Civile

Anche il matrimonio a tema, il matrimonio in stile e il matrimonio etnico sono compatibili con il rito civile, nella misura in cui vengano sviluppati in una sede separata dagli edifici pubblici in cui si tiene la cerimonia con valore legale. Una volta abbandonate le stanze del municipio non ci saranno limiti allo sviluppo dello storytelling nuziale, anzi dirò di più, forse il matrimonio con rito civile, avendo una cornice meno invaente rispetto a quella del matrimonio con rito cattolico, si presta meglio a sovrapposizioni particolari o se volete avventurose, come il matrimonio a tema Star Wars, in stile Dickens (vittoriano) o  ad esempio nigeriano per chi appartiene a quella cultura ma vive in Italia. Quante storie straordinarie può raccontare secondo voi un matrimonio a partire da un rito civile?

 

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Organizzare un Matrimonio Etnico: il Matrimonio Nigeriano

Tra tutte le tradizioni nuziali africane, organizzare un matrimonio in perfetto stile nigeriano è un’esperienza estremamente interessante, perché si tratta di un matrimonio etnico con un doppio registro, assieme antico e moderno. Non si tratta quasi mai di un matrimonio low cost, come si potrebbe superficialmente immaginare, perché il design complessivo dell’evento e gli allestimenti tradizionali richiedono un’attenzione ai dettagli mai banale e accuratamente pianificata. Location ideale per proseguire i festeggiamenti dopo il rito tradizionale è il matrimonio (civile o religioso) in spiaggia.

Matrimonio tradizionale nigeriano

Il fatidico sì della sposa deve avvenire in pubblico, nel rito tradizionale nigeriano: una momento festoso che si svolge a casa della sposa, tra i parenti dei futuri sposi e gli invitati. Il matrimonio religioso, in chiesa o in altri luoghi di culto, è considerato complementare (oggi è vissuto dalle donne come ulteriore garanzia in caso di separazione), e normalmente avviene dopo quello tradizionale. Gli sposi indosseranno quindi un abito per il rito tradizionale e uno per il matrimonio civile o religioso.

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Per gli allestimenti relativi al banchetto nuziale sono perfetti i tessuti nigeriani tradizionali e i colori vivaci, un design floreale rigoglioso e dettagli in materiali organici. L’oro è molto apprezzato, anche in particolari minimalisti, e contribuisce al dialogo dello stile dell’evento con i tessuti tradizionali.

 

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Il matrimonio nella cultura nigeriana

Il matrimonio e la famiglia in Igbo (cioè in Nigeria) sono istituzioni sociali, promuovono cioè la vita insieme e la cooperazione tra uomo e donna in un’ottica sociale, comunitaria. Un matrimonio in Nigeria, come in qualunque paese africano, va oltre l'unione sessuale: la famiglia estesa accoglie al suo interno tre o quattro generazioni di discendenti del nucleo famigliare originario.

La struttura famigliare nigeriana allarga la gamma di rapporti consanguinei e le relazioni di affinità: il matrimonio nigeriano cioè assieme all’amore degli sposi richiede una “compatibilità” di coppia e delle posizioni sociali nelle comunità di parentela, con particolare attenzione alle malattie ereditarie. Quando un ragazzo chiede in sposa una ragazza, infatti, le famiglie contraenti intraprenderanno una serie di investigazioni sui requisiti di compatibilità.

 

Il prezzo della sposa

Nel matrimonio nigeriano si pratica il cosiddetto “prezzo della sposa”, una dote che è simbolo di consenso, di accordo da parte dei genitori nei confronti della scelta della propria figlia e, insieme, un’affermazione di autorità. È un regalo simbolico al padre della sposa o al parente più vicino e anziano della comunità della sposa, da parte della comunità dello sposo. È un contratto che vincola la coppia e regola anche i doveri reciproci nell’eventualità di divorzio o di annullamento.

Il calice degli sposi 

Il momento più significativo del rito tradizionale nigeriano è quello in cui il padre della sposa versa del vino locale (Mmai ngwo) in un bicchiere, chiede alla figlia di prenderne un sorso e di passare il bicchiere all'uomo che desidera come suo futuro sposo. Se la donna non passa il bicchiere al suo promesso sposo il matrimonio viene immediatamente annullato; se poi la donna decide di passare il bicchiere ad un altro uomo presente e lui accetta il bicchiere con il vino, quello automaticamente diventerà suo sposo.

 

[foto da Izehiphotography.com]

 

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Organizzare un matrimonio a tema: Dickens

Io Charles Dickens lo adoro

Ho cominciato a leggerlo da bambina e non ho mai smesso. Ed è proprio perdendomi tra quelle pagine di letteratura vittoriana così piene di umanità, di eleganza, di sentimenti a stento trattenuti, e di tutti i colori e gli stati dell'animo umano, che ho cominciato a desiderare di organizzare un matrimonio così. Diciamo che lo tengo fra i buoni propositi per il 2014. Prenderò ispirazione dall'eleganza in stile georgiano (da Miss Havisham) e, perché no, dai costumi e dalle scenografie di The Invisible Woman, attesissimo film di prossima uscita in Italia, che racconta la romantica storia d'amore segreta tra Charles Dickens (nel film Ralph Fiennes) e Ellen Ternan (detta Nelly, interpretata da Felicity Jones). 

 

Un salto indietro nel tempo

Sogno tonalità antiche di oro e crema, con dettagli vintage, merletti e carrozze, per un matrimonio elegante di ispirazione georgiana. Del resto le più grandi suggestioni che ci accompagnano sono spesso reminiscenze di romanzi letti o di meravigliosi film che abbiamo amato. Credo che il bello di un matrimonio in questo stile, quasi in costume, sia che ci fa tornare a quella dimensione del sogno che appartiene alla quotidianità dei bambini. In questo modo un matrimonio, che è un evento già unico e forte sotto l'aspetto emotivo, perde qualunque contatto con la realtà per trasferire tutti i partecipanti in una sognante dimensione parallela. Un romanticismo fato di sguardi e piccoli gesti, un'eleganza mai esibita e, per questo, più autentica.

 

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Perché Grandi Speranze come tema per un matrimonio?

Uno dei motivi per cui ho pensato a Grandi Speranze è che si tratta di quel tipo di romanzo che racconta una storia in divenire, partendo dall'infanzia del protagonista fino all'età della maturità. Ecco, un matrimonio è un punto d'arrivo e di partenza allo stesso momento. Si trova dentro un percorso a due fatto di tappe, ognuna delle quali ha un significato e un valore specifico ma solo se osservata nel contesto generale.

È proprio come la vita di ognuno di noi.

Progetto da sempre un matrimonio da sogno che incanterà di certo tutti gli invitati, sia che abbiano letto il romanzo e se ne siano innamorati come me, sia che non lo conoscano affatto. Sebbene, per me, leggere Dickens sia uno dei piaceri irrinuciabili della vita. ;)

 

 

 

 

 

 
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Organizzare un matrimonio: la dieta del DNA

Uno degli aspetti più spesso ricercati da chi si trova a organizzare un matrimonio da sé, è come arrivare in forma smagliante (o almeno accettabile) all'altare. Oltre ai trattamenti di bellezza, le saune, lo yoga e i chilometri di corsa, anche la dieta che si sceglie di seguire ha un suo "peso" nell'ordine delle cose.

Acquistare l'abito nuziale leggermente più stretto può costituire la spinta necessaria tanto per lo sposo quanto per la sposa, per intraprendere una dieta che si è sempre avuto in animo di fare, ma per la quale sono sempre venuti meno quei requisiti di pazienza e soprattutto di continuità necessari a portare avanti quello che rimane un gran bel proposito.

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